Riflessione sui blog

A volte mi fanno pensare che la mia parte ridicola e infantile si trovi tra i contenuti del mio blog.

Magari perchè i blogger vengono visti come la parte marcia del web.

Però può essere. Se cosi’ fosse dico no al bullismo e rivendico il mio diritto a esprimere la mia creatività e vena narrativa qualunque sia il sito dove scrivo le mie opinioni: un diario, il web e un blog in questo caso o un murales, o una chiacchierata tra amici, sperando di trovarne qualcuno in più. La conclusione di una riflessione che ho avuto appena sveglio è che non lo chiudo bensi’ gli do un tono più informale!

Ecco il centrocampista più forte in circolazione, attualmente.

 

Yaya Tourè, fatta eccezione il 2015 in cui ha brillato Kevin De Bruyne, è il centrocampista più forte che c’è sulla piazza, da una decade a questa parte; è il centrale di centrocampo dei sogni di ogni allenatore di squadre blasonate. Destro di gamba e piede, è il numero uno come resistenza fisica, incontrismo, tecnica, velocità, inserimento, realizzazione, senso della posizione, protezione della sfera, tiro da fuori, contropiede, ripartenze quindi; normale amministrazione delle redini di centrocampo, risolve problemi come quello di pulp fiction, e altro ancora, nasce centrocampista ma è un giocatore totale, ah per piazza intendo tutti i campi di calcio che ci sono al mondo non solo bernabeu ma anche i campetti dietro i fabbricati con porte sbilenche e senza reti, c’è di male che è nato africano se no un paio di palloni d’oro li avrebbe vinti a mani basse.

Lo scontro fra Cr7 e Ibra

Sapete che sono un fan di Cristiano, questo blog gli è dedicato. Mi viene sempre in mente la partita spareggio per accedere ai mondiali che si sono tenuti in Brasile nel 2014. Gol di Cristiano, doppietta di Ibra che non esulta giustamente, perchè giocatore MOSTRUOSO, e doppietta a seguire di Cristiano, che esulta cosi’

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“QUI CI SONO IO” “CI PENSO IO” “NON C’E’ CALCIATORE PIU’ FORTE DI ME METTETEVOLO IN TESTA”

Quella esultanza mi ha elettrizzato, il più forte è stato Ibra, mi ha lasciato basito la sua punizione, potenza, precisione, un non so che di violento seppure estetico in quella bomba rasoterra ma ha meritato Cristiano. Perchè lui invece è poesia cammuffata da una montagna di muscoli.

 

https://www.youtube.com/results?search_query=cristiano+ronaldo+portugal+vs+sweden

Francia-Portogallo France2016 FINALE

In ogni grande sfida, in ogni finale si incrociano tante storie. Il mio beniamino attualmente è David Luiz, ma ho tifato Cristiano per una decina di anni, l’ho ammirato e riverito al punto che il mio corpo ha preso un po’ della sua sagoma magica di quando aveva negli esordi. Stop, andiamo all’ estate del 2004 a Lisbona, quando il Portogallo di Figo e altri fuoriclasse veniva battuto dalla Grecia rivelazione del torneo, la cenerentola che aveva nelle sue file giocatori che avevano prenotato le nozze anzitempo, gia sapendo che una finale non la avrebbero mai raggiunta. Vinsero; il Portogallo che giocava in casa, favorito perdipiù, dovette clamorosamente arrendersi, tra i fuoriclasse lusitani c’èra anche Cristiano Ronaldo Dos Santos Aveiro, astro nascente della nazionale portoghese, si diceva un gran bene di lui in patria, c’era anche lui e furono lacrime, gli ultimi minuti del match mentre la grecia respingeva gli assalti del portogallo c’era anche lui, che era una ala pura, un 7 predestinato, uno che ubriacava di finte, e movimenti di gambe illosori e fantasmagorici i suoi avversari, a un tratto nell’ aria si sentiva profumo di trionfo, la Grecia stava vincendo e lui era rimasto l’unico che attaccava, disperato, finquando l’arbitro non emise il triplice fischio finale e fu il tripudo, lui però non mollava e attaccava centralmente fino al portiere, che tranquillo teneva il pallone nelle braccia sprecando secondi preziosi. Furono lacrime, me le ricordo, Scolari, che lo consola, lui che guarda il cielo piangendo e sospirava. Era un ragazzo, scommetto pensava “e quando mai mi ricapita”? Di li in poi divenne semplicemente Cristiano Ronaldo, personalmente uno dei giocatori più forti della storia e probabilmente nel novero di quei pochi eletti a divinità della fascia sinistra, dove a me perlomeno ha impresso negli occhi grandi cose, ma qui divaghiamo. Cristiano Ronaldo dodici anni dopo, da leader questa volta, trascina il suo gruppo ad una nuova finale, Parigi. Dodici anni dopo… Secondo i media lusitani con il perentorio, divino, stacco di testa con cui CR7 ha condannato il Galles e depositato palla in rete, si è raggiunta una altezza di 2.88 metri, forse qualcosa in meno, ma non c’è molto altro da aggiungere, poi sono innamorato dei suoi colpi di testa, più dei suoi cambi di marcia, delle sue finte, colpi di tacco, di spalla, di petto, di schiena, di sedere, palleggi di ginocchio, di stinco, è come si libra in aria che mi ha sempre, come dire… turbato. Voglio vederti trionfare, e cosi’ come sei nella foto, è una foto dell’europeo del 2012, ero chiuso in psichiatria, sfogliavo un giornale sportivo a caso, ero con l’umore che avevo, non guardavo la tv ma sapevo stavi combinando grandi cose.

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E la cosa mi illuminò, per un attimo, quel che era un afoso pomeriggio primaverile. Subito dopo lo sguardo si posò su una cyclette scassata. Vinci Apinha. E’ quello che mi auguro, perchè nelle grandi sfide come ho gia scritto si incrociano tante storie, a volte destini.

 

Qualcuno allontani Jorge Messi da Leo

In occasione della condanna per frode milionaria del padre di Messi ai danni del fisco spagnolo, propongo questo articolo dove addirittura si sarebbe detto pronto a querelare Romario per una serie di dichiarazioni, vedete un po’ il link.

http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/2029/lionel-messi-diagnosticato-asperger-autismo-ad-8-anni-non-lo-dice-solo-romario/p1


Avere la Sindrome di Asperger, non è un demerito e neanche un insulto, cosa che invece sembra credere il padre di Messi che ha minacciato Romario di querela. 

Conclude cosi’ l’articolo di spazioasperger, e aggiungo che Leo prima si allontana da suo padre e prima cresce, nuovamente, questa volta nel campo della vita, e chissà che quando crescerà sarà abbastanza maturo da fare una casa, pur sempre sfarzosa, ma non infantile e megalomane come la mega casa a forma di stadio e piscina, come il bimbo che per compleanno vuole come regalo una macchina telecomandata. Calcisticamente sei un mostro ma non mi impressioni, è nella vita di tutti i giorni che ti guardo Lionel, con apprensione anche, perchè posso anche capirti. E’ vero ragazzi, i soldi non fanno la felicità.

Ginocchio destro fragile.

Ho sempre avuto il ginocchio destro fragilissimo, e basta un movimento poco coordinato e mi fa malissimo, un male insopportabile e ieri che sono salito dal balcone perchè ho perso un ennesima volta le chiavi e mettendo il ginocchio destro sulla ringhiera ho sentito subito dopo un dolore lancinante. Oggi ho provato ad allacciarmi le scarpe e il dolore con la notte non è passato. Cerco un ortopedico.

Segni di squilibrio.

Come sa chi mi legge, sono in cura per schizofrenia, o psicosi, quello che è. Il dottore mi ha abbassato un po’ di mesi fa la dose del farmaco che mi iniettano endovena, ogni 28 giorni. Me la ha abbassata perchè si fida di me, quando mi ha detto che me la abbassava gli ho chiesto se era per permettermi di combattere la malattia anche con le mie forze, oltre che con il farmaco, e me lo ha confermato. Ho lottato e sto continuando a lottare, sto leggendo un libro dove c’è la storia di un ragazzo con la sindrome di asperger che insegna a essere positivi e propositivi al problema, in stile molto americano come piace a me, di certo la situazione è questa, non riesco più a tenere testa a tutto questo, mi viene in mente un post che ho scritto qui sul blog, una recensione sul film Edward mani di forbice, un film che mi è piaciuto cosi’ tanto da dedicargli una recensione, sono un po’ come Ed, ho delle mani che hanno vita propria e sarà la malattià, asperger, schizofrenia, psicosi, e tutte le magagne mentali che mi deficitano, però ho come la sensazione di essere in sincronia con il mondo che mi circonda, può anche esserlo, ma devo fare i conti con la psichiatria che ti guarda con particolare interesse, anche sospetto, quando parli di telepatia, di magia, pensiero magico, coincidenze iperconcatenate, può essere… sto avendo segni di squilibrio, oggi sono scoppiato a ridere di punto in bianco fuori dal palazzo dove abito,rimasto fuori 4 ore dopo che ho lasciato le chiavi dentro e sono venuti i vigili del fuoco ad aprire, ok, pensavo una cosa assolutamente “ridereccia” però… quanti però, quanti ma, quanti ma e quanti però. Per la psichiatria, forse, sono malato, sul punto di perdere completamente l’equilibrio, lotto, ho letto da qualche parte che quelli come me hanno delle metamorfosi, alienati durante l’infanzia, crescendo o si aprono o vanno a riempire le ville igea diventando “lungodegenti” irrecuperabili, quelli che ripetono in modo ossessivo una frase per ore, giorni interi, fissando il vuoto. Sono li, domani precisamente, il dottore mi dirà se sono in grado di tenere testa al mio male con 75 mg di farmaco che assumo, o bisogna aumentarlo o cambiarlo proprio. Edward con le sue mani di forbice creava delle bellissime sagome dai cespugli che lavorava, aveva il suo mondo che è colliso con quello degli uomini “normali”. Chiamiamola coscienza collettiva di Jung, entanglement, ho perso il contatto con la realta, forse anche il contatto, e perchè no, ho perso proprio, è un ritornello gia sentito in un post pubblicato sul blog. C’è una cosa che però mi tira su morale e mi mostra di che pasta sono fatto, ho la mania a leggere targhe e scritte su magliette, cartelloni e insegne a vedere significati trascendentali, a volte vado in “tilt” altre volte trovo cose interessanti, come la scritta sulla maglia di una signora oggi. Believe in your self. Credo di potere fare tante cose buone, farmaci o non farmaci avere fiducia in me stesso, credere, crederci, a volte le parti dei film si ritrovano proiettate ribaltate nella vita e questa volta è Edward che forse non la merita una vita migliore perchè lo avverto l’energia delle persone che cercano di salvarmi. Credere in me stesso. Non lo so se è opportuno aumentare la dose, lo valuterà il medico, se mi valuterà lucido e soprattutto non pericoloso per me o peggio per chi mi circonda io dico di andare avanti cosi’. Però sta diventando difficilissimo. Si fa equilibrismo, con alto coefficente di difficoltà. Con segni di cedimento e squilibrio come oggi. La fede in genere è qualcosa di oscuro, spiritualmente altolocato, inestricabile e prostrante, per me non è altro che fede che qualcuno che ami, che ormai non sai più se è esistito davvero o lo hai visto in sogno, rida delle cavolate che combino, fede è …aver fede che qualcuno rida al posto tuo di quello che fai, delle battute degli scherzi che fai, per non marcire nel narcisismo in un senso molto lato, per non marcire, fede è cadere in un microcosmo mistico dove realizzi che sei come un atomo e tutto è proporzionato a te, gli altri sono grandi ma tu sei piccolo e fragilissimo, e i dolori che ti sono successi, sono, si le tragedie e i drammi che hanno segnato, però quello che ha tempestato l’anima e il cuore di lacrime, dolore e tristezza sono le cose piccole, i piccoli eventi, piccolissimi, minuscoli, come mia madre che un giorno vedendo il cucchiaino sporco di miele rovescia nel lavandino tutto il barattolo, avevo 16 anni o giu di li, e leggevo dei tanti benefici del miele e lo mangiavo, mia madre si è subito pentita di quel brusco, piccolo, gesto di stizza, credo le è rimasto impressa quella scena, molto più di me su cui ha avuto un impatto infinitesimale, anche se mi ha ferito, in maniera infinitesimale, ma quelle piccole cose, minuscole…ma che sto dicendo, oggi, ritornavo a casa in preda a non so che razza di misticismo ero sudato e ansimavo delirante mimetizzando la sofferenza come meglio riuscivo, e pensavo, a queste cose minuscole, le cose gravi ti distruggono, ti annientano, sono le cose piccole che però feriscono, con me è cosi’, non so che razza di ragionamenti facevo oggi, volavo decisamente alto, non scherzo… Aumentando la dose perderò il contatto con Dio, ritornerò però nel mondo reale, e lo cercherò come lo cercano le persone cosiddette normali, facendomi un “mazzo tanto” con pedanti e prolisse preghiere, che a volte profumano più di folklore che di divinità, in apparenza quotidiane, preghiere. E’ una di quelle cose che più mi faranno star male. Mi basta soltanto sapere che sono totalmente innocuo, per me e per chi mi vuole bene. Voglia di ridere e giocare a calcio spero che saranno ancora con me, il calcio di sicuro, mi risulta che è stato inventato il calcio camminato. Vi terrò aggiornati.

Obbiettivo: Atleta di Dio

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Ricordate il mio ultimo post che risale a Marzo? E’ stato un mese molto ingarbugliato, quello, specialmente a livello mentale, ho creduto di impazzire. Dovevo togliermi un dubbio di cuore e me lo sono tolto, sono idoneo alla attività fisica, e sono gia dei giorni che mi alleno in modo forsennato, non sto a dire tutti gli esami che ho fatto, vi dico solo che per l’ecocardiogramma doppler a colori che ho fatto a Salvarola di Sassuolo c’era questo ragazzo dagli occhi azzurri, capelli sbarazzini ma corti, alto, mi fa entrare nello studio e li due chiacchiere; gli spiego la situazione e mi chiede che sport ero intenzionato a fare. Gli rispondo calcio, aggiungendo un “perchè…”, lui mi interrompe dicendo tagliente “perchè sei bravo!” e mi fa l’occhiolino. Non vedeteci niente di malizioso, io ci ho visto come uno spiraglio che fende la realtà, a volte è come se le persone sapessero tutto di me, sono attimi, come se si camminasse sul filo del rasoio, quando cammini tra logicità e follia è come se ti ritrovi ad essere talmente vicino a Dio da poterlo carezzare e lui soffiare sui tuoi capelli, come mi facevano quando ero piccolo nella mia Valona, mia madre mi accarezzava e soffiava sulla frangia del mio caschetto nero. Avevo e ho ancora dei capelli stupendi, qualcuno in meno rispetto agli anni adolescenziali, ansie, stress. Ricordo la moglie di mio zio che si chiama Dhurata e andava matta per i miei capelli e quando andavamo sul furgone rosso di mio zio per Valona lei esplorava i solchi che il vento apriva tra i miei capelli neri. E cosi’ mi sembra che Dio mi soffi sulle mie balluke, e mi fa capire cosa provano e pensano le persone ed essi stessi sentono e capiscono cosa provo io. Credo profondamente in Dio. E’ un grande traguardo questo per me gli ho chiesto a questo giovane dottore, se potevo fare sport e lui mi risponde deciso “DEVI fare sport”, l’ultima parola è spettata alla ARS di Sassuolo che ha detto si, posso fare sport, sono idoneo e ogni goal che farò le braccia andranno direttamente al cielo per ringraziarlo, anche se chi lo sa se farò molti goal, non è quella la mia specialità. Io creo gioco, sono fulminante sui primi cinque metri se mi libero dell’ avversario e, o proseguo il mio affondo sulla fascia o punto a sfondare centralmente, ho un collo esterno sinistro davvero molto velenoso, fantasia e dribbling ma questo quando viaggio a velocità di crociera :), passo lento;  è la corsa il mio punto forte, avrei potuto fare i 100 metri, ma fermi! Io da bambino con ogni probabilità ero autistico, e, soprattutto delle persone come me si può dire che hanno i loro tempi, e sbocciano in una tardiva primavera. Non lo so se è colpa di chichessia se non ho mai fatto regolarmente sport, ma non ero comunque un talento a calcio, anzi avevo piedi da zappatore. Ma che vuol dire? Se farò figli o se li addotterò crederò in loro se gli dovesse piacere uno sport anche se sono palesemente negati a giocarlo, perchè credere in un bambino che gli piace fare qualcosa è la luce del domani, prima ancora dei raggi del sole, è la speranza che ci mantiene giovani finchè campiamo, giovani e felici.

Soltanto la velocità era, posso dire, fenomenale. Mi sto allenando dunque e presto cerco squadra! Penso che avrete ancora mie notizie. Un abbraccio a tutti i miei lettori (ben 75 follower) specialmente a FulviaLuna che mi segue con instancabile passione. Ciao sei preziosa!

PS. Siccome tengo in maniera cosi’ stramba ai miei capelli non potrò fare calcio perchè mi toccherebbe colpire di testa e rovinarmeli, sarà futsal! Ma credo che una delle mie caratteristiche salienti è la sgroppata, se ho campo divento letale, ma c’è un prezzo da pagare e voglio che Dio continui a soffiarmi sulle balluke. Un bacio.